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8 ottobre 2011
balle e pallettoni
LA CILIEGINA SULLA TORTA
Colpita da una irrefrenabile paura di sparare “pallettoni” ho voluto meditare prima di rispondere alla sua sconcertante risposta che, personalmente, al suo posto, avrei dato di persona e non affidarla alle pagine dei giornali che mi hanno ospitato, ma questo è un modo di vedere che non coincide con il suo e…., quindi, mi adeguo.
Che la tecnologia moderna, a cui lei fa riferimento, registri ogni parola lo so, lo credo e spero che abbia funzionato, ma, ribadisco che, nella forma, con il vostro comportamento, avete mancato.
Io sono nessuno, ma sono una cittadina che ogni mese dalla sua pensione vengono tolti soldi per pagarvi ricevendo in cambio un servizio molto disdicevole sotto ogni punto di vista.
Ho voluto,quindi, sottolineare che, anche lei, quale espressione massima di legalità e garanzia, come quasi tutti i componenti della maggioranza, si è alzato con aria molto infastidita, durante lo svolgimento del consiglio ed è uscito dalla sala.
Da “pinco pallino,” quale io sono, penso, che non avrebbe dovuto farlo, il momento era molto pesante per noi tutti, eravamo assiepati, come tanti buoi al macello, in attesa di una spiegazione e valide giustificazioni sul contenuto dell’assemblea, ma la giunta intera si è comportata con la solita spavalderia di sempre e lei è stato la ciliegina sulla torta.
Se poi dall’alto del suo incarico mi risponde che poteva ed era nel suo diritto farlo è libero di dirlo, ma non era necessario disturbare la stampa, io ho dovuto farlo perché non avendo diritto alla parola, come mi è stato aspramente fatto notare, l’unico mezzo per esprimere il mio disappunto era la stampa, da lei avrei gradito un caffè dietro il quale avrebbe potuto dare tutte le spiegazioni a “i miei arditi giudizi”che riteneva necessarie e non farne un attacco pubblico.
Ma visto che ha preferito un mezzo pubblico allora, ora lei, pubblicamente, vorrei che mi spiegasse, anche, perché, come segretario, ha permesso che venissero dati alla stampa i soliti articoli copia ed incolla pieni di rassicurazioni su quello che si andava a fare e su quello che si sarebbe fatto nascondendo la realtà a tutti i cittadini, vorrei che mi spiegasse perché si è aspettato il 15 settembre, giorno in cui la regione ha comunicato l’interruzione dei pagamenti, per comunicare lo stato reale della situazione economica
Lei era al corrente della situazione già dai primi dell’anno, vigilare con i conti alla mano di quello che una giunta va ad attuare, spendere e dare false comunicazioni alla cittadinanza non rientra nei suoi compiti?
Voi tutti la sera del consiglio non vi siete accorti del vostro modo di trattarci, e di quanto siete stati offensivi verso tutti noi, perché, come sempre, il cittadino, per voi,. è un optional non una realtà a cui prestare attenzione, rispettare, dare spiegazioni.
Per finire, vorrei ancora che mi spiegasse come vi si possa dare ancora credito e fiducia dopo gli articoli sconcordati che avete sparso sui giornali locali.
La vostra confusione e le contraddizioni con cui cercate di giustificarvi a mezzo stampa lascia ancora una volta ed ancora di più tutti noi attoniti.
Un assessore dice che la vendita dei beni è un atto dovuto, l’altro gli fa eco che basterebbe che vi dimezziaste lo stipendio infine si enuncia la proposta di creare un gruppo che possa studiare a tavolino come e dove si devono chiudere i rubinetti.
Mi chiedo a chi si deve credere? È questa la vostra giunta coesa e compatta?
Mi è stato detto che all’interno della giunta nessuno sapeva nulla fino al 15 settembre, questa mancanza di informazione, almeno tra voi, a chi è dovuta?
Mi perdoni se sparo un’altra balla o pallettone… stia tranquillo sono tutti a salve
Lei, uomo di sinistra, che apparteneva ad una giunta di sinistra, e si ritrova, non so perché, in una giunta di destra… è comprensibile che, all’interno non abbia una buona comunicazione, ma che si arrivi ad una così grave e tale incomunicabilità non è giustificabile in nessuna maniera, comunicare il baratro in cui siamo arrivati nella maniera in cui è stato fatto, inoltre, è oltremodo offensivo e disdicevole verso tutta la cittadinanza.
Non me ne voglia dottore, non c’è nulla di personale, io sono “una pinco pallino” che conta come una forchetta nel brodo ma sono molto incazzata.
Con rispettosi ossequi,
anna maria lattanzi
| inviato da anna maria lattanzi il 8/10/2011 alle 9:15 | |
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4 ottobre 2011
pinco pallino
Le riflessioni della cittadina “pinco pallino”
Le rassicurazioni del sindaco tramandatemi a mezzo stampa non mi tranquillizzano ma, anzi, mi inquietano.
D’altronde dopo la spavalderia e la poca chiarezza che ha sempre contraddistinto i suoi comunicati, le sue rassicurazioni non lasciano troppo spazio a sentimenti di fiducia e di collaborazione, come sarebbe idoneo, invece, avere in questo momento.
C’è da premettere e chiedersi come un’amministrazione comunale possa, all’improvviso, ritrovarsi
in gravi difficoltà economiche e trasformare una cittadina con le potenziali economiche sia per il turismo e sia per l’artigianato come ha Santa Marinella, in una comunità senza dignità.
Vorrei ricordare che nel settembre 2008 è stato reso pubblico il bilancio consuntivo dell’anno 2007, era Tidei, con un avanzo di amministrazione pari a 4 milioni di euro, avanzo che, nonostante le smentite della neonata giunta, era stato accertato dai competenti uffici, verificato dai revisori contabili comunali e ratificato dalla nuova giunta.
E’ importante sottolineare questo aspetto perché ci permette di affermare che la giunta Bacheca ha ereditato molti progetti validi, di cui loro se ne sono fatti promotori, ma non ha ereditato ammanchi di cassa.
Ho detto senza dignità, mi rendo conto che è una parola un po’ grossa ma vi spiego perché non è inadatta
La precedente amministrazione è stata la fautrice del famoso Project Financing, dove tra le altre cose, alcune proprietà del comune, qualora il progetto fosse stato portato a termine, venivano cedute al promotore.
Ora io mi chiedo, da pinco pallino quale sono, come può una giunta presentarsi in un consiglio comunale cambiare di punto in bianco il proprio ottimismo e con una sorprendete facilità mista ad una dose di spavalderia impastata di arroganza proporre la messa in vendita delle stesse proprietà quando c’è un contenzioso ancora in essere,
promosso, tra l’altro, anche da alcuni esponenti dell’attuale opposizione, del quale i giudici devono ancora emettere una sentenza? Allora il valore di queste proprietà è ben al di sotto della cifra richiesta dall’assessore Bianchi che ammonta a circa 3,5 milioni di euro, in più se si venisse condannati, questi signori come pensano di arginare lo scoglio?
Possono spiegare al “pinco pallino” in questione, i vari assessori, se, assenti come sono stati per tutta la durata del consiglio, sanno cosa hanno votato quando rientrati, come tanti scolareti richiamati all’ordine, hanno alzato la loro manina ?
Ecco perché mi sento senza dignità, ci hanno riempito e continuano a farlo di comunicati stampa pomposi, infondati e bugiardi all’inverosimile per distogliere la nostra attenzione dalla loro reale incapacità politica e produttiva creando false illusioni, fino all’ultimo, in chi li ascolta, è inutile ora che i vari assessori scendano in campo a perorare una causa fallita.
C’è solo una parola d’ordine in questo momento che possa dare l’esatta sintesi della realtà: FALLIMENTO, causato da una politica allegra, spavalda, individualista,indifferente alle potenzialità costruttive delle due Sante con la diretta conseguenza di un fallimento economico.
La Regione e la Provincia ne sono stati solamente una causa concatenante ma non provocante
A questo sindaco, da “pinco pallino” quale sono sento, in questo momento, solo di esprimergli la mia solidarietà, si è messo in gioco, ci ha provato, ma si è fatto travolgere da un branco di lupi affamati, che avevano un unico intento: quello di continuare a dividersi la “ciccia” che forse Tidei stava cercando di strappare dalle loro fauci
anna maria lattanzi
| inviato da anna maria lattanzi il 4/10/2011 alle 19:18 | |
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1 ottobre 2011
il giocattolo si è rotto
COME CAMBIA L’ESPERIENZA DEL CITTADINO
Ricordo quando ho presenziato la prima volta ad un consiglio comunale, ne feci un articolo riportato sui giornali locali dove sottolineavo con un certo stupore la totale indifferenza degli assessori sia della maggioranza che dell’opposizione, nonché la totale assenza ed interesse di noi cittadini.
A distanza di anni le cose non sono affatto migliorate né cambiate ma, anzi, se possibile, peggiorate.
Assessori che durante il dibattito di qualche collega, con fare spavaldo, si alzano ed escono dall’aula, il segretario, che dovrebbe in teoria, essere la figura di garanzia della legalità della riunione, si assenta e quando è presente e gli viene chiesto di verbalizzare un intervento, si rifiuta di farlo rispondendo con un’alzata di spalle e con l’espressione tipica che assumiamo quando senza parlare mandiamo, infastiditi, a quel paese chi ci sta interpellando, il sindaco al quale vengono rivolte domande che non risponde o che addirittura si deve richiamare in aula la sua presenza.
Ma a differenza delle passate mie presenze al consiglio questa volta ho notato, con stupore, piacere ed una certa fiducia, che i miei concittadini hanno presenziato numerosi e partecipi, quasi a voler dimostrare che l’apatia che ha sempre contraddistinto questa cittadina si stia scuotendo dal torpore.
Ieri sera ho avuto la conferma di quanto andavo dicendo in questi giorni “i cittadini da minacciati stanno diventando dei “minacciatori”, ognuno di noi, mano mano che l’opposizione, stavolta veramente attiva ed efficiente, smantellava passo passo le deboli giustificazioni della maggioranza, ha percepito, con chiarezza, che il giocattolo si era rotto, ovvero che il rapporto tra elettore ed eletto era andato in frantumi e, nell’affermare questo, sono invasa da un sentimento di tristezza che sconfina in una grande delusione.
I dissensi tra questa giunta, l’opposizione ed i cittadini sono emersi con tale forza che il divario risulta insanabile.
Sto parlando di una dirigenza offuscata, lontana dai cittadini, “TALEBANA” e mi sento offesa dai loro discorsi inconcludenti, dalle loro deboli giustificazioni, dal loro vano tentativo di voler addossare la causa del dissesto che da mesi si andava delineando e che, metodicamente loro negavano, alla regione.
Forte, incisivo, chiaro è stato l’intervento di ANDREA BIANCHI, al quale pubblicamente faccio i miei complimenti, senza nulla togliere agli altri consiglieri dell’opposizione agguerriti e sicuri di quanto andavano affermando, talmente tanto da togliere alla maggioranza ogni più possibilità di argomentazione, se non quella povera di contenuti ed espressione del veterano Maggi, che ha tentato di giustificare il sindaco peggiorando in maniera ridicola la situazione che si era creata.
Se questa amministrazione avesse lavorato ed avesse lavorato bene, se anziché scialacquare soldi mal gestiti, se avesse saputo con maestria risparmiare su incarichi non necessari ma altamente dispendiosi (vedi la figura del direttore generale, per finire all’ultima figura inutile dell’autista del sindaco), se avesse saputo sviluppare turismo e ricchezza territoriale come promesso nella loro campagna elettorale, Santa Marinella oggi avrebbe potuto avere l’orgoglio di rispondere alla circolare della regione inviataci il 15 settembre in questi termini: RESPONSABILI E PARTECIPI DELLA SITUAZIONE CRITICA CHE STA ATTRAVERSANDO IL PAESE IL SINDACO DI SANTA MARINELLA COMUNICA CHE E’ IN GRADO, ANCHE SE CON GRANDE SACRIFICIO, DI POTER AFFRONTARE TRANQUILLAMENTE LA SOSPENSIONE DEGLI INTROITI PROMESSICI DA QUESTO ENTE”, e non indire, come ha fatto, un consiglio comunale per far approvare all’umanità la vendita “dei gioielli di famiglia”.
Ho sempre asserito che per cambiare il paese dobbiamo cominciare col cambiare noi stessi, ha ben detto il consigliere dell’opposizione Mucciola, ad un mio non autorizzato intervento nel quale chiedevo all’opposizione: da cittadina ignorante quale sono, ora che avete smantellato e criticato questa giunta, voi dell’opposizione cosa proponete?” lui ha risposto:” siete voi cittadini che dovete partecipare all’alternativa da proporre”.
Nell’aula si è elevato, e non solo questa volta, un grido unanime:
MANDIAMOLI A CASA!
Anna maria lattanzi
| inviato da anna maria lattanzi il 1/10/2011 alle 13:46 | |
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13 settembre 2011
I......NUOVI PROMESSI SPOSI!
Da un piccolo passo dei PROMESSI SPOSI
Leggo con infinito stupore che il PDL di santa Marinella e santa Severa si scomoda a scendere in campo per rispondere ad alcune considerazioni giustamente sottolineate dal vice sindaco Eugenio Fratturato sul problema del commercio e ne rimango stupida, meravigliata ed incredula
Stupida perché a me non risulta che nelle due sante esista una sede del PDL e quindi mi chiedo: chi sta scrivendo?
Meravigliata perché si accusa, ancora una volta l’assessore della precedente amministrazione: Fabio Quartieri, di aver sollevato un problema, mentre questo IMPRENDITORE al quale rinnoviamo tutta la nostra stima per l’impegno e l’attaccamento che ha sempre mostrato alla sua terra, si è semplicemente limitato a rispondere ad una mancanza rilevata e sottolineata da un componente della stessa giunta e, quindi, sottolineo la superficialità con cui si risponde ai cittadini.
Incredula perché constato, a malincuore, come questa amministrazione, non avendo argomenti validi da controbattere prima si maschera dietro un fantomatico partito inesistente sul territorio e poi, con fare minaccioso, afferma di “ESSERE STANCHI DI ASSISTERE A SCENE PATETICHE”e spontaneamente mi chiedo chi è stanco? Il partito? Ma non esiste sul territorio, il sindaco? Ed allora perché non risponde in prima persona? o piuttosto nella loro assurda risposta avranno voluto interpretare i sentimenti di noi cittadini?
Si, perché, se qui c’è qualcuno “di stanco” siamo proprio noi “cittadini” che non accettiamo più certi modi di essere attaccati, minacciati ed ignorati nel ricevere risposte concrete.
L’amministrazione Bacheca, il suo ufficio stampa, i suoi delegati, non riuscendo più a sostenere l’attacco dei cittadini si limitano a far parlare dei fantasmi …per di più..assenti!
Oggi, per cause di forza maggiore a loro sono rimasti solo i seguenti doveri: AGIRE, non parlare, non abbiamo più voglia di sentire promesse e proclami, hanno una sola alternativa, MEDITARE prima di rispondere, LEGGERE ATTENTAMENTE prima di controbattere, MISURARE LE PAROLE prima di continuare a trattare tutta la cittadinanza come un branco di pecoroni.
Se imprenditori della portata della famiglia Quartieri, Vergati, Mattucci hanno il coraggio, la voglia di rimanere ancorati alla loro zona, lo fanno, non certo per il vile denaro o perché mancano a loro possibilità di operare in altri lidi ma, per un senso di responsabilità e di attaccamento alle loro terra.
Come il vice sindaco Fratturato si è reso conto della situazione critica in cui operano queste famiglie e non solo, come mai il Sindaco non ha ritenuto opportuno di discuterne il da farsi?
Che all’interno della loro formazione politica, quindi, ci sia una grande confusione ed una carente forza di dialogo e comunicazione si evince anche da queste sfumature.
Riferendomi ad un piccolo passo dei promessi sposi, Don Abbondio soleva ripetersi “se uno il coraggio non ce l’ha non può darselo”
Che ben vengano le esternazioni lamentate da…una forza politica non presente sul territorio,
nel cui articolo di risposta, poi, si materializza improvvisamente nella figura del sindaco.
Si tacciono i cittadini in maniera impudica di essere “PATETICI”, ma non si risponde apertamente, al primo imprenditore della zona FABIO QUARTIERI, i provvedimenti che potrebbero essere presi in aiuto alle loro difficoltà di operare.
La loro parola d’ordine “FAREMO” a noi cittadini così come a chi opera in campo non è più possibile propinarla come non si può più affermare con “convinzione” che siamo soddisfatti di questa amministrazione!
Certe asserzioni non incantano più neanche il più sprovveduto abitante delle due sante, l’eco delle litanie del loro funerale, che si mormora per le strade, è sempre più forte e “coeso” per ripetere una parola tanto cara a questa giunta, si finisca di scrivere parole a vuoto e si comincino a dare risposte chiare e costruttive, se ne si è all’altezza, altrimenti davanti a loro c’è la porta di uscita.
I cittadini delle due sante hanno pronta la lettera di licenziamento per questa giunta….stiano attenti a continuare a minacciare con parole assurde, perche da minacciati, noi cittadini, stiamo passando a minacciatori…..e non è una minaccia
Anna maria lattanzi Lista civica santa Marinella
| inviato da anna maria lattanzi il 13/9/2011 alle 8:32 | |
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6 settembre 2011
battilocchio-bacheca
Fratturato dimettiti
Dopo il mio articolo comparso sulle pagine dei giornali locali ti ho sentito, caro lettore, “cantare per le strade good by…una canzone il tuo posto prenderà”
Questa giunta… “è stata una follia”, se ognuno di noi, nei tempi post Tidei, si fosse messo un pochino da parte, ed avesse riflettuto con un maggior spirito di responsabilità, ci si sarebbe accorti che la giunta Bacheca non avrebbe potuto funzionare pullulata com’era di personaggi discutibili per la loro efficienza, per gli interessi che ognuno di loro aveva in ballo, per la loro ingordigia di rioccupare poltrone stantie e decrepite.
Quanto è avvenuto e sta avvenendo, quindi, non è altro che l’epilogo “naturale” di quello che era prevedibile accadesse ma che non abbiamo voluto vedere.
Quella che è stata per Tolfa una meravigliosa manifestazione del Drappo organizzata dal sindaco, Landi, da tutta la sua giunta, con la presenza anche del’ex sindaco Battilocchio, è stata per Santa Marinella la vergogna personificata.
Forse pochi sanno, ma è importante saperlo, che mentre un giovane ex sindaco con meraviglioso entusiasmo ed amore per il suo paese si è dato da fare in tutti i modi per aiutare il suo successore, Landi, a preparare un grande evento per una piccola cittadina come Tolfa alla quale, con senso di orgoglio e buon vicinato hanno partecipato anche tutti i 16 comuni del comprensorio, il sindaco e tutta la giunta di Santa Marinella erano GLI ASSENTI INGIUSTIFICATI, con grande stupore e meraviglia di tutti presenti.
Voglio pertanto formulare le mie più profonde scuse al meraviglioso Battilocchio, che con il suo comportamento, preparato, disponibile ed efficiente è uno stimolo per tutti noi, al sindaco Landi ed a tutti gli altri sindaci presenti di tutto il comprensorio, facendomi in questo modo portavoce dei sentimenti e della mortificazione che gli abitanti delle due sante hanno provato e dovuto subire da una classe politica imbarazzante, incapace ed offensiva e dalla quale in nessun modo si sentono rappresentati.
Da tutto questo, però, voglio prendere lo spunto per rivolgermi ad Eugenio Fratturato del quale più di una volta ho riconosciuto meriti ed operato e, pubblicamente, invitarlo a dimettersi se vuole uscire indenne e pulito e se vuole che la cittadinanza riconosca i suoi successi, le sue battaglie.
“I successi che hai ottenuto lavorando alacremente sulla delega della salute, l’apertura di nuovi ambulatori, il tentativo di riorganizzare il personale, l’atteggiamento disponibile che hai sempre avuto verso tutti e l’impegno di dare una risposta esauriente a tutti, non ti saranno riconosciuti se non getti l’ancora ORA!”
Denunciare l’impossibilità di proseguire un percorso costruttivo con il modo attuale di governare, è un atto dovuto alla cittadinanza che ha creduto in te, quello che perdi oggi ti sarà di base domani per rincominciare.
Emanuele Pepe, al quale va ancora tutta la mia ammirazione, è un’anima pura e come tale si è comportato, imparare dai giovani a come comportarsi a volte è di sostegno e di rafforzo morale, Battilocchio, è stato un grande sindaco, lo ammiro, stimo ed apprezzo, Pepe è stata una rivelazione…, tu non sei giovane come loro ma hai molte cose da dire ai tuoi concittadini, per farlo hai solo un modo: DIMETTITI!
I funerali sono già preparati, il corteo è pronto, le…monetine pure!
Comitato lista civica santa Marinella
Anna maria lattanzi
| inviato da anna maria lattanzi il 6/9/2011 alle 18:20 | |
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2 settembre 2011
un funerale di... stato a SANTA MARINELLA
Lettore ti voglio raccontare
Voglio trovare un senso, canta Vasco … voglio trovare un senso a questa amministrazione, anche se un senso non ce l’ha.
Io ho creduto molto in questo sindaco, nella ventata di cambiamenti che, la sua giovane età, avrebbe potuto portare e che, invece, non solo non ha voluto portare ma sta lasciando una scia di delusione e disgusto.
Voglio allora raccontarti, caro lettore di quanto ora mi sia stancata di leggere i suoi comunicati sterili e ripetitivi e di come sono arrivata alla convinzione che un personaggio del genere non meriti più la nostra partecipazione e non vengano più sprecate ne parole ne tempo per lui ma ci si prepari ad un commiato fatto con tutti i sacri crismi, così come hanno fatto a Parma.
Voglio raccontarti di come mi auguro che se ne vada al più presto, lui e tutto il suo staff., con i suoi silenzi, con il modo con cui risponde, quando si degna di farlo, ai suoi DATORI DI LAVORO che chiedono risposte e precisazioni e che per “risposte intendono avere spiegazioni coerenti e concrete e non battute ironiche o frasi fatte” come è stato fatto notare anche durante l’ultimo consiglio comunale da alcuni di noi.
Ti voglio raccontare, prima di dargli l’ultimo commiato, di come non accetto che un sindaco non sappia neanche con precisione quali siano i confini del suo territorio e che il suo addetto stampa asserisca, dando dell’ignorante ad un grande imprenditore della zona, che la stazione di Santa Severa appartiene al territorio di Tolfa, sono errori di cui vergognarsi profondamente, questi, e non sono accettabili, come non è accettabile non riconoscere l’imprenditoria e l’unione che caratterizza la famiglia Quartieri.
Cosa sa questo giovane fanciullo dell’unione di una FAMIGLIA? Di come, chi e quanto sia importante la parola FAMIGLIA? E come si è permesso di dire che l’assessore della precedente amministrazione non RAPPRESENTA LA FAMIGLIA QUARTIERI e quindi non può parlare da imprenditore?…..
Visto che lui a sproposito confonde per FAMIGLIA le famose… “famiglie” questo è stato un torto che se fossimo ai tempi a cui lui si riferisce, sarebbe stato lavato con il …”sangue”, certe offese non sono accettabili.
Ti voglio raccontare prima di dare l’ultimo commiato che, alle lodi che fa a se stesso sui giornali circa la sua bravura per i cambiamenti “magnifici” che sta apportando alla città, nel tentativo di placare il nostro disappunto ed il malumore degli operatori turistici, io stia ancora aspettando il nuovo asilo da questa amministrazione, la nuova scuola elementare unificata, la copertura della trincea ferroviaria in centro, la nuova sede comunale, i nuovi parcheggi in centro.
TI voglio raccontare di come vorrei sapere con quale diritto, per nome e per conto di chi, lui abbia CHIESTO 700 euro al mese al centro estivo che ha curato il benessere dei nostri ragazzi di Santa Marinella in cambio della concessione di mettergli a disposizione per qualche ora al giorno, il Palazzeto dello Sport
Ti voglio raccontare di come aspetto, con il desiderio del sapere che è innato in me, che ci dica come sono stati spesi i 7 milioni di euro ricevuti dall’Enel.
Ti voglio raccontare di come mi sono sentita e mi sento presa in giro per come sta gestendo il problema dei rifiuti nelle due sante e di quando e come è iniziata la tanto… raccolta differenziata, ti voglio raccontare di quanto vorrei sapere a cosa sia valso ed a CHI cambiare l’Ama con una Gesam ? Una “gara?” di appalto per la modica cifra di 16.169.937,94, dove erano previsti tra automezzi, spazzatrici, aspira foglie con vasca, auto spurgo con canal-jet, ecc ecc ben 29 mezzi, e ti voglio raccontare di quando sono andata alla Perrazzetta, quello che ho visto e di come ne sono rimasta sconvolta.
Ti voglio raccontare di quello che vedo girando per le due sante: cassonetti mai lavati, sfondati, e traboccanti di rifiuti, vedo aiuole e siepi potati male, alberi malati, sofferenti, vedo le spiagge sporche fino al punto di toccare l’indecoro totale.
Ecco caro lettore quello che voglio raccontare, ed è solo una parte di quello che la mia rabbia di cittadina cova nel suo animo, non voglio angustiarti, infatti, col ricordarti quel brutto fattaccio dell’orto botanico, non voglio ricordare il fallimento del ponte di via Lazio, inaugurato in pompa magna e chiuso il giorno dopo per dissesto.
Ti voglio raccontare di quanto sia stanca di sentir parlare delle grandi opere che ogni momento sbatte in faccia alla fievole opposizione ed a noi cittadini, tralasciando di dire che non sta facendo altro che portare a termine progetti e lavori delle precedenti amministrazioni,
Ecco, caro lettore, perché penso che anche noi cittadini delle due sante come quelli di Parma, siamo in dovere di dare l’estrema unzione a questa giunta, organizzare il loro funerale è la mia risposta a tutti i loro silenzi, inadempienze ed arroganze!
Mani giunte, veli neri, bare di compensato rigorosamente copiate alle originali, finte lacrime soffocate dalle risate dei partecipanti, a Parma mancavano i fiori, noi offriremo al passaggio del corteo una gettata….non di petali …ma di monetine, così come si fece un giorno non lontano con CRAXI!
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Anna maria lattanzi
| inviato da anna maria lattanzi il 2/9/2011 alle 15:21 | |
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5 luglio 2011
UN CONSORZIO?
I NOTABILI DI SANTA SEVERA …VOCIFERANO
Sono finiti i tempi della Santa Severa che vorremmo è arrivato il momento di chiarire qual è la vera Santa Severa che vogliamo.
Santa Severa soffre del male che affligge Santa Marinella scegliere di aprire una vertenza con questa amministrazione, quindi, dove si parla molto, si progetta ancor di più ma non si fa nulla è l’unica via di uscita.
Tra i notabili della cittadina sta facendosi strada un’ipotesi dettata dal momento di sconforto, disordine, imbarazzo, malessere che serpeggia in tutta la nostra bella Italia in generale ed a Santa Severa in particolare: RENDERSI INDIPENDENTI!
Il tipo di politica che si sta facendo nel comprensorio di Santa Marinella è una politica malata, che lascia tutti un po’ attoniti, che ha bisogno di cure e di essere sgravata, in questa ottica si sta pensando di creare un “COMITATO DI QUARTIERE”, allo scopo di gestire in maniera autonoma ed efficiente tutte le deleghe che, in accordo con il Comune di Santa Marinella, necessitano per far tornare Santa Severa ai vecchi splendori.
Non è una provocazione ma una convinzione dettata dallo stato di degrado in cui è caduta Santa Severa grazie, anche, all’insano torpore che ha colpito gli assessori preposti per la cui guarigione si prevedono tempi lunghi, tanto lunghi da arrivare alla scadenza del loro mandato, unica soluzione per epurarli definitivamente dal territorio.
L’economia locale sta andando a rotoli, gli immobili si sono deprezzati notevolmente a causa del degrado ambientale.
Facendo un raffronto con la vicina San Nicola paesino del comune di Ladispoli, gestita da un consorzio, impeccabile nelle sue strutture, nel suo aspetto curato per decoro e pulizia, Marina di San Nicola rappresenta un chiaro esempio di efficienza sotto ogni aspetto dove regnano pulizia e ordine, prerogative importanti che oltre a qualificare e valorizzare gli immobili ed il territorio tutto dimostrano, anche, come la gestione privata, specie quando è scevra di interessi politici, è più spedita e funzionale, da questo banale raffronto Santa Severa, che altro non è che una piccola frazione di Santa Marinella, ne esce sconfitta ed impoverita.
Dall’acquisizione di questo raffronto si stanno cominciando a fare primi passi i presupposti ci sono tutti, primo fra tutti la voglia di rimboccarsi le maniche e fare da soli.
anna maria lattanzi
Comitato civico Santa Marinella
| inviato da anna maria lattanzi il 5/7/2011 alle 16:52 | |
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3 luglio 2011
le poltrone di fratturato sono insaguinate
LA VITTORIA DI FRATTURATO: DUE POLTRONE DI SANGUE
Per capire esattamente il vero significato dell’inaugurazione avvenuta sabato 2 luglio sarebbe meglio, un attimo, riassumere i vari passaggi che hanno portato, non solo all’acquisto delle due poltrone, ma anche e soprattutto al successo del presidente dell’AVIS, vice sindaco di questa abbandonata e martoriata cittadina
Il compito dell’Avis di Santa Marinella, e quello dei volontari dell’associazione, Fratturato in testa,fino a marzo del 2011 è stato quello di fare una campagna di persuasione presso tutti i cittadini a donare il loro sangue.
Compito importantissimo e non facile soprattutto perché oltre a convincere il donatore a partecipare a questo grande atto di umanità e solidarietà, bisognava poi convincerlo a recarsi a Civitavecchia, unico punto di raccolta più vicino, esistente nel comprensorio.
L’impegno del Presidente Fratturato non si è limitato, però, a far funzionare egregiamente una cordata di donatori ma anche quello di semplificare al massimo il loro atto di generosità.
A seguito della sua nomina a Presidente regionale dell’AVIS il suo primo obiettivo è stato quello di creare un punto di raccolta anche a Santa Marinella con il doppio scopo, sia quello di agevolare il donatore locale e sia quello di ampliare il suo bacino di raccolta, infatti, ora, anche i villeggianti che desiderano compiere questo atto umanitario in un momento di relax vengono maggiormente invogliati ad effettuarlo con il minimo scomodo.
La sua perseveranza non ha tardato a dare i suoi frutti!
Sabato 2 luglio il centro raccolta di Santa Marinella ha ufficialmente aperto i propri battenti, ma l’autorizzazione da parte della fondazione, grazie all’impegno costante del vice sindaco, è arrivata già da marzo, in contemporanea si è organizzato un corso di medici volontari all’uopo di effettuare con tutte le garanzie dovute il prelievo, la fondazione inoltre ha messo a disposizione una cifra per l’acquisto di due poltrone per i prelievi multifunzionali, un miscelatore e il defibrillatore, il tutto per rendere più confortevole e idonea la donazione.
All’acquisto di questo materiale ha partecipato anche la “FONDAZIONE CARICIV”dietro richiesta del presidente Fratturato, molto apprezzato e stimato nell’ambiente della Fondazione.
Nota dolente, il prelievo del sangue. comunque, continuerà ad essere effettuato ancora in via Valdambrini, è cosa risaputa, ormai, che i locali della biblioteca comunale, in cui ha sede anche l’Avis, hanno bisogno di urgenti lavori di manutenzione e ristrutturazione.
Alla cerimonia ufficiale erano presenti oltre a don Salvatore, il vice presidente della fondazione Cariciv dott. Enrico Iengo ed altre personalità dell’associazione e del volontariato pilastri efficienti di tutta la struttura.
Si è molto sentita la mancanza del Sindaco, ancora una volta sfuggito al contatto dei suoi concittadini, lo sottolineo con rammarico, ha perso un’altra occasione per far sentire a tutti noi la sua presenza …assenza
anna maria lattanzi
Comitato lista civica santa marinella
| inviato da anna maria lattanzi il 3/7/2011 alle 19:43 | |
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29 giugno 2011
gnam gnam
DOVE SI VA QUESTA SERA?
Alla scoperta della buona cucina perché come recita un famoso proverbio “a tavola non si invecchia” ma se, oltre al buon mangiare, c’è la possibilità di abbinare anche un buon intrattenimento allora la serata potrebbe raggiungere l’apice della goduria.
Il locale è piccolo ma i tavoli non sono troppo ravvicinati così da rispettare la tua privacy, è carino, piacevole e ben arredato con una veranda che si affaccia su uno dei “vicoli “di Santa Severa ma, per il suo arredamento, a te sembrerà di stare sulla poppa di un peschereccio.
Si viene accolti con una atmosfera cordiale, ma gentile e rispettosa, familiare quel tanto che basta per farti sentire a tuo agio, un binomio difficile da trovare in zona, tanto da sottolineare che i proprietari sanno ben incarnare in tutto e per tutto lo spirito con cui si deve gestire un ristorante .
La cucina, prettamente mediterranea, ha degli abbinamenti gustosi dai sapori raffinati interpretati con sapiente maestria dalla “signora Erika” che dona loro un sapore solare e, nella loro semplicità, ben presentati vengono serviti, con gentilezza, dalle sue sorelle
Siamo al mare ed il menù è, ovviamente, a base di pesce senza trascurare della buona carne e delle ottime verdure ed, a differenza di molti altri locali, è aperto sia a pranzo che a cena
In questa estate sonnacchiosa ed assente da ogni velleità, dove gli assessori, nativi del posto, sembra si siano volatizzati nel vuoto più assoluto lasciando, questa stupenda cittadina, nell’abbandono assoluto, i gestori della “CARRETTA”, lasciati da soli, come tutti gli altri operatori del luogo, sono riusciti ugualmente ad organizzare, anche, delle serate piacevoli e divertenti.
Si parte da SABATO 2 LUGLIO : con i “RETRO’”, pizzica e pizzica musica d’altri tempi .
I successivi sabati fino a tutto agosto si potrà cenare all’aperto ascoltando della bella musica al lume di candela sotto l’ombra delle palme per ripararsi da un magnifico cielo stellato.
All’insegna del divertimento tutte le persone colpite dalla sindrome del burraco sono invitate a presentarsi nei giorni 4, 8, 11, e 25 agosto a partecipare al torneo dove, con soli 28 euro si potrà cenare, giocare, premiare, ridere e scherzare fino a notte inoltrata, ma non basta, estate vuol dire anche vacanza e la vacanza è sinonimo delle gioiose risate e presenze dei nostri piccoli uomini chi meglio di Walt Dysney si potrà occupare di loro? Martedì 19 e 26 luglio e tutti i successivi martedì di agosto la serata è tutta per loro si cena ci si trucca, ci si diverte allo scopo di donare anche a loro una serata da non dimenticare in allegra compagnia.
C’è solo una cosa che manca in questo locale: la vista mare, ma come in tutti i contro c’è sempre il pro infatti d’inverno è piacevole per l’ambiente caldo ed accogliente ed in estate l’atmosfera è fresca senza essere contaminata dall’umidità del mare.
Spero vi troviate tutti bene.
Pardon, dimenticavo……il locale in questione è ”LA CARRETTA” e si trova a Santa Severa in via Arno, 4 dall’Aurelia è all’altezza del primo semaforo a destra direzione Roma, il telefono? Pronti a scrivere? 0766 571233, volete sapere pure quanto si paga? Bhè perché non andate direttamente a scoprirlo… non tutte le tasche sono uguali… per me è un posto in cui si mangia bene e si paga il giusto mi piacerebbe sapere se anche voi la penserete così….. quindi andate e ditemi….
Buon appetito a tutti anche agli…. “assessori???” Grimaldi e Degli Esposti parenti tra loro…divisi nel male , nel non fare, nell’ignorare i loro compiti ed i loro doveri, nel non rispettare le loro promesse ma uniti nel non far nulla in assoluto.
A nome di tutti cittadini di Santa Severa, degli operatori turistici, dell’economia locale …. Grazie di cuore assessori! Che voi ci siate o meno, per tutti noi, la cosa non cambia, anzi, la vostra assenza ci rallegra perché siamo in grado di saperci fare lo stesso, ma… ci rammarica che dobbiamo pagarvi e sfamarvi per il vostro non fare
anna maria lattanzi
Comitato lista civica santa Marinella
| inviato da anna maria lattanzi il 29/6/2011 alle 13:55 | |
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16 giugno 2011
LAVORATORIIIIIIII!!!!!
PIETRO TIDEI DOVE SEI!
Con i figli accade una cosa stranissima: non si cresce insieme tu invecchi… e loro diventano grandi, il tempo passa in eguale quantità da segmenti che inizialmente sono collocati sulla stessa retta ma poi divergono, si parte da un punto di origine in comune e si prosegue ciascuno per un cammino man mano sempre più diverso , sempre più distante….
A loro cominciano a spuntare i primi baffi a te i primi capelli bianchi ed in alcuni momento pensi di essere diventato miope tanto li vedi distanti, ma non è così, ci vedi benissimo, sono solo loro che si allontanano proprio!
Così succede nella politica, nel caso specifico quando ti rechi alle urne per eleggere una nuova giunta, la voti perché la senti vicino alle tue necessità, alle tue idee, la voti perché speri di ripartire da zero ed insieme fare un percorso in comune di vita, di rinnovamento, di speranze ed invece all’improvviso ti accorgi che le strade divergono, le aspettative si allontanano fino a pensare … che la miopia sta oscurando le tue aspettative ed è a questo punto che il segmento che pensavi fosse in comune comincia a prendere strade diverse equidistanti, ma non sei tu il miope, è il politico che è accecato!
Ottenuto il consenso che ti era venuto a chiedere con umiltà e tante belle parole, entra nel circuito del mondo dei ladri e viene colpito da una insana ingordigia di soldi e potere mentre le tue speranze convergono nel mondo degli speranzosi illusi e, da quello stesso momento, il tuo segmento di strada comincia a dividersi: a te vengono i capelli bianchi a lui i baffi neri.
E’ talmente miope il politico che non si accorge del pericolo che incombe a Santa Severa, ad esempio, con tutte le sterpaglie di cui è circondata.
Camminavo lungo le stradine prospicienti il mare oggi e con terrore mi sono chiesta quale disastro potrebbe accadere se qualche passante distratto od incazzato buttasse una semplice sigaretta accesa tra quei rovi, l’ammasso di auto posteggiate come e dove possono, non avrebbero scampo e con esse i loro proprietari.
Ma il politico è miope, non sei tu che stai evidenziando cose di una gravità inaudita, è… lui che non vede
Nelle stradine di Santa Severa,che somigliano più a dei vicoli, sempre stracolme di macchine, con grande maestria passa un autobus, ma… passa vuoto ed a vuoto… non serve a nessuno e nessuno se lo fila, e girano alcuni vigili “ufo” che non sono presenti per verificare la sicurezza in essere che alcuni poveri alberi malandati potrebbero causare, a dare il benvenuto al malcapitato villeggiante, ma girano con libretti alla mano a lasciare il loro ricordino sul parabrezza del povero malcapitato assetato di uno squarcio di mare con moglie, figli e suocera a seguito.
Il comune ha bisogno di soldi, ed il nostro miope politico, non vede o non vuole vedere, perché non ne ha un suo tornaconto personale, di quanto spazio c’è subito fuori dal al centro di Santa Severa, basterebbe ripulire quelle aree dalle erbacce che prosperano e creare dei posteggi, anche a pagamento, anche a 5 €, si potrebbe poi sostituire il povero autobus con dei pulmini navetta, ( il comune non è obbligato a comprarli, potrebbe affittarli solo per la stagione, a prezzi irrisori) con il compito di prelevare dal parcheggio la famigliola in questione e portarla in giro per santa, al mare, od a quel ristorantino che si mangia tanto bene, nel bus navetta potrebbero salire anche le amiche malate di burraco, e farle scendere, poi, nella piazzetta addobbata di piante, fiori e tavolini, per fare la loro quotidiana partitina tra il sospiro di sollievo dei vari esercenti che in questo modo verrebbero circondati non da macchine ma da persone alle quali possono offrire tutta la loro mercanzia, dal giornale alla fetta di cocomero,
E’ vero che noi romani, se potessimo, la macchina la vorremmo posteggiare in camera da letto, per non fare passi a piedi ma chi non sarebbe felice di lasciare una macchina infuocata dal viaggio in un parcheggio ed usufruire di un autista disposto a portarti dove vuoi?
Ma l’avido politico che non vede e non capisce di quale e quanta utilità ne ricaverebbero gli esercenti di Santa Severa, il turismo ad essa collegato ed infine lo stesso Comune, e preferisce batter cassa facendo piovere multe ad automobilisti pseudo indisciplinati colpiti dalla sindrome di “dove la metto la macchina dove la metto…” (oops scusate quel ritornello era riferito alla vecchietta…dove la metto ma non fa nulla, la sostanza non cambia) “cribbio noi siamo corretti chi è indisciplinato deve essere multato ed educato a non venire più a romperci le palle,” preferisce non vedere lo sporco regnante, la famiglia di topolini che esce all’improvviso dalle numerose incavature regnanti sull’asfalto dei vicoli , dai ruscelli di acqua che fuoriescono lungo le vie-vicolo prospicienti le mega ville dei nostri ex governanti, lui non ne ha un tornaconto personale ed allora la sua miopia lo porta a canticchiare “facciamo finta che tutto va ben…..”
A te cominciano a spuntare i capelli bianchi, a loro i primi baffi neri!
LAVORATORIIIIIII!!! Urlava Sordi in un suo indimenticabile film,
LAVORATORI di Santa Severa, non piangente, rimboccatevi le mani e cercate di avviarvi verso il vostro totale declino con meno dolore possibile ,
” l’ora si avvicina”
PIETRO TIDEIIIIII DOVE SEIIIIIIII!
To be continuited
Anna maria lattanzi
Comitato lista civica Santa Marinella
| inviato da anna maria lattanzi il 16/6/2011 alle 11:54 | |
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